Omessa indicazione degli oneri di sicurezza negli appalti di servizi e forniture di natura intellettuale ed affidati mediante cottimo fiduciario
TAR Emilia Romagna, Bologna, sez. II, 1 giugno 2016, n. 564


1.Non si applica alle ipotesi di cottimo fiduciario la previsione sancita in via generale dall’art. 86, comma 3-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006, in ordine all’indicazione obbligatoria del costo relativo alla sicurezza, in particolare ove non sia stabilito dalla lex specialis della gara. Al cottimo fiduciario, per la sua particolare natura, non si applicano le rigide regole degli appalti soprasoglia. Pertanto è fortemente discutibile che possa trovare applicazione l’obbligo imposto dall’art. 87, comma 4, del d.lgs. n. 163 del 2006, riguardante la dichiarazione specifica dei costi relativi alla sicurezza, quantomeno nel senso di imporre tale dichiarazione a pena di esclusione.(1)

2.Non sussiste l’obbligo a pena di esclusione, per le imprese partecipanti a un appalto di forniture e di servizi intellettuali, di indicare già in sede di offerta gli oneri di sicurezza aziendale. Tali elementi vanno specificati e verificati ai soli fini del giudizio di anomalia. Infatti la ratio, dell’art. 87, comma 4, secondo periodo del d.lgs. n. 163 del 2006, può essere individuata, facendo riferimento al particolare tipo di prestazioni richieste negli appalti di servizi e forniture, rispetto a quelli per lavori e alla rilevanza di ciò nella fase di valutazione dell’anomalia (cui la norma si riferisce espressamente). Per di più in assenza di clausole nella lex specialis che impongano tale obbligo, e in presenza, al contrario, di clausole che lo escludano.(2)

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