ESCLUSIONE DALLA GARA PER GRAVE NEGLIGENZA E MALAFEDE EX ART. 38, LETT. F) D.LGS. 12 APRILE 2006 N. 163 IN CASO DI VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI SUBAPPALTO. PROFILI PROCEDIMENTALI E PROCESSUALI
Consiglio di Stato, Sez. III, 8 giugno 2016 n. 2450


1) E’ legittimo il provvedimento di esclusione di una ditta da una gara d’appalto adottato ai sensi dell’art. 38, lett. f) d.lgs. 163/2006 in ragione della violazione del divieto di subappalto e del vincolo fiduciario richiesto dalla natura del servizio (trattasi, nel caso di specie, di servizi di recupero, custodia e acquisto di veicoli oggetto di provvedimento di sequestro amministrativo, fermo o confisca ex art. 214 bis del Codice della Strada). (1)

2) Non occorre la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 l. 241/1990 nel caso di esclusione dalla gara per mancanza di un requisito di partecipazione attenendo ad un segmento necessario di un procedimento della cui pendenza l’interessato è già preventivamente a conoscenza. (2)

3) La cognizione incidentale del giudice amministrativo di cui all’art. 8 c.p.a. non può essere utilizzata per aggirare il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo. Quanto al caso di specie, infatti non è possibile ricorrere all’art. 8 c.p.a. per valutare la scarsa importanza del presunto inadempimento contrattuale ex artt. 1453 e 1455 c.c., sottoposto alla cognizione del giudice civile.

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